domenica 28 dicembre 2008

Nuoraid Festivala - Karasjok, Norvegia - Luglio 1989

(NUORAID FESTIVALA - Karasjok, Norway - July 1989)

Da Capo Nord eravamo finalmente arrivati a Karasjok dove abbiamo scoperto che stava per incominciare il Festival della Gioventù Lappone e che, tra le molte iniziative, venivano anche tenuti seminari gratuiti sui soggetti più disparati. Data la mia passione per la fotografia, mi sono iscritto al corso di fotogiornalismo tenuto dal Sami Aigi, il più importante giornale Lappone. Così, oltre ad una scorta illimitata di pellicole e la chiave della camera oscura, mi hanno dato vitto (ricordo grandi quantità di salmone affumicato) e biglietti per tutti gli eventi corredati da un backstage pass. Ho dovuto assistere a vari spettacoli in lappone dove non ci capivo un gran che, però ho avuto la soddisfazione di vedere pubblicate una decina delle mie foto sul giornale e, soprattutto, ho avuto modo di calarmi un po' nella realtà locale. Tutti parlavano l'inglese molto bene, specialmente in redazione, e non ci sono mai stati problemi di comunicazione. Devo anche dire che la gentilezza era di casa: nonostante io fossi l'unico al giornale che non parlasse nè il lappone nè il norvegese, tutte le riunioni erano tenute in inglese in modo che anch'io potessi capire.

L'evento clou è stato il bel concerto di Mari Boine Persen, preceduto e poi seguito da molti altri artisti. Con la solita calma lappone lo spettacolo è andato avanti fino al mattino, aiutato dal fatto che non viene mai buio e da quantità industriali di repellente per zanzare.

Nei cinque giorni passati a Karasjok ho incontrato gente veramente eccezionale e disponibile, a partire dallo staff del Sami Aigi, e mi è dispiaciuto un po' di dover ripartire.


From the Nordkapp, we finally arrived in Karasjok where we discovered that the Sami Youth Festival was about to begin. Among the many initiatives they had free seminars about the most diverse subjects. So I enrolled in the photojournalism classes at the Sami Aigi, the most important Sami newspaper. Not only the seminar was free, but they gave me an unlimited supply of film, keys to the darkroom, free access to the restaurant (I remember a lot of smoked salmon) and tickets with backstage passes to all the events. I did not understand much of them, expecially the theatre plays, but I was very happy when I saw about ten of my pictures published. But, most important, this was a very good way to get to know the local people and their customs, since "working" is probably the best way to do it. They all spoke fluent English, expecially at the Newspaper, and this helped a lot. Everybody was very kind and helpful, to the point that the Sami Aigi held all breefings and classes in English, since everybody could understand it, while I was the only one who could not understand anything else (except Italian, of course).

The highlight of the festival was the excellent concert of Mari Boine Persen preceded and then followed by many other artists. With the usual Sami calmness, helped by 24 hours daylight and clouds of sprayon mosquito repellent, the event went on until the morning.

During these five days I met a lot of exceptional people and I felt a bit sad when I had to leave.

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